AA Aiuto Alluvione

AA Aiuto Alluvione – aiuto offresi: iniziative per promuovere la percezione del rischio alluvionale e strumenti di ricerca per la sicurezza idraulica nelle città d’arte.

 

Breve descrizione

Il Progetto AA Aiuto Alluvione può contare sulla rete e le sinergie create nei primi quattro anni di attività di collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze con le istituzioni e le associazioni aderenti al Comitato di Coordinamento che ha gestito il progetto Firenze2016, e successivamente Toscana Firenze2016. Sul sito http://toscana.firenze2016.it/ sono riportate le numerose attività del Comitato Toscana Firenze2016 realizzato per il 50esimo dell’alluvione del 1966 ed è consultabile un calendario ricco di iniziative sempre in continua crescita. Il Comitato continua i progetti avviati in occasione del cinquantesimo in riferimento prevalente alla tematica delle alluvioni e promuove per i prossimi anni il progetto generale “Water First” che si propone di affrontare le ampie tematiche connesse al grande tema dell’Acqua, insieme minaccia e risorsa, ma anche le sue innumerevoli valenze in termini di collegamenti con la religiosità, la filosofia, l’arte, la socialità. Il progetto AA Aiuto Alluvione si inserisce nel progetto esistente di Firenze2016 con un contributo di carattere culturale-educativo e tecnico-scientifico legato alla ricerca e la promozione delle misure di prevenzione e di riduzione del rischio alluvionale nelle città d’arte, con particolare riferimento agli obiettivi specifici descritti nel seguito.

 

Obiettivo culturale-educativo: La resilienza delle città d’arte al rischio alluvionale

Contesto

Firenze è una comunità resiliente? Per creare una comunità resiliente le informazioni offerte “passivamente” non sembrano essere sufficienti, l’invito alla collaborazione attiva è la chiave per migliorare la resilienza della comunità. Le esercitazioni di Protezione Civile e il materiale informativo con i comportamenti adeguati per rispondere ad una possibile situazione di criticità (iononrischio.protezionecivile.it/) sono un valido strumento a supporto della preparazione della popolazione agli eventi alluvionali. Ma occorre una maggiore e più diffusa consapevolezza da parte della popolazione e delle istituzioni, sempre più campagne di sensibilizzazione e interventi delle istituzioni in termini di cooperazione, progettazione e investimenti. La Carta di Roma approvata in ottobre 2016 all’Accademia dei Lincei e la Carta di Firenze 2016 approvata da molti sindaci nel summit internazionale “Unity in Diversity” in occasione delle celebrazioni del 4 novembre rappresentano dichiarazioni formali di volontà da parte di istituzioni, cittadini e comunità scientifica di impegnarsi in una campagna attiva volta ad aumentare nei governi la consapevolezza della necessità di maggiore attenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale nelle nostre città d’arte. Da qui il progetto dedicato a creare appuntamenti di approfondimento culturale, scientifico e tecnico sulla gestione delle risorse idriche e sulla difesa dei cittadini e del patrimonio culturale dalle alluvioni. Data la volontà di UNISDR- United Nations Office for Disaster Risk Reduction di seguire lo sviluppo e il follow-up di The Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030, potrebbe essere realizzata a Firenze una SENDAI Platform, un centro di ricerca internazionale dove enti pubblici e privati lavorano con la comunità scientifica sul tema della resilienza delle città d’arte alle catastrofi.

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Obiettivo tecnico-scientifico: Dal monitoraggio alla modellazione alla progettazione per la sicurezza idraulica

Contesto

Nell’ambito del progetto Firenze2016, le attività del progetto “Monitoraggio del tratto urbano del fiume Arno” hanno contribuito fortemente al miglioramento della conoscenza della morfologia e geometria dell’alveo e delle portate liquide e solide caratteristiche. Le attività hanno interessato misurazioni della portata durante eventi di piena, rilievi del materiale d’alveo e misure del trasporto solido, rilievi della profondità dei vari tratti del fiume con tecnologia multi-beam e delle opere e dei ponti con laser scanner per la realizzazione del modello digitale ad alta risoluzione dell’alveo del Fiume Arno da Varlungo a Signa (circa 18 km) con segnalazione di interventi di manutenzione. Il Comitato Tecnico Scientifico Internazionale (ITSC) instituito per una valutazione indipendente dello stato delle conoscenze e delle misure intraprese o pianificate per la riduzione della vulnerabilità della città di Firenze alle alluvioni del fiume Arno, ha prodotto un Rapporto, in attesa di pubblicazione, che rappresenta un risultato scientifico di grande rilevanza. Una volta definito l’attuale quadro conoscitivo, viene riportata un’analisi critica delle soluzioni ad oggi proposte, verificata l’opportunità di indagare la fattibilità di eventuali soluzioni alternative o complementari e proposta una scala di priorità degli interventi.

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