AIdI – Atlante Idrologico Italiano

Questa sezione del sito GRAL descrive le attività di raccolta e aggiornamento delle basi di dati pubbliche in tema di piene fluviali in Italia.

Breve descrizione

L’obiettivo del progetto è quello di realizzare un catalogo del piene a scala nazionale a partire dalle osservazioni sistematiche sugli eventi fino alla descrizione sintetica dei principali bacini idrografici italiani chiusi da stazioni di misura storicamente attive. La base di partenza è quella dei progetti finanziati a partire dagli anni ’90 sia dal CNR che dal MIUR nei quali si sono raccolti, in molti casi validati, e sistematizzati dati pubblici sulle portate di piena. Una parte consistente di queste informazioni è già oggi parte di un patrimonio più ampio, ricompreso nel consorzio europeo Flood Change Consortium, gestito dal Politecnico di Vienna.

Scopo del progetto è duplice:

  • da un lato mettere a disposizione di tutti delle basi di dati già oggi disponibili settorialmente agli addetti ai lavori
  • dall’altro fornire un contenitore con capacità geografiche già organizzato per ospitare aggiornamenti e mettere a disposizione i dati già raccolti sulle piene italiane
  • obiettivo derivato, ma non meno importante è la sensibilizzazione di amministratori, professionisti e media sulla necessità di armonizzare ed aggiornare i dati di pubblico dominio per consentire un impiego allo stato dell’arte dei metodi di stima delle piene estreme

Il Catalogo Italiano delle Piene (CaP) prende operativamente le mosse dal Catalogo delle piene prodotto per la regione idrografica Piemonte e Valle d’Aosta, disponibile al link:http://www.idrologia.polito.it/web2/open-data/

Dal punto di vista della organizzazione geografica, lo schema di partenza è quello del progetto CUBIST (http://www.cubist.polito.it/webgis/map_default.phtml) nel cui web-gis sono già oggi disponibili informazioni di sintesi relative ai bacini italiani ricompresi nella pubblicazione n.17 del SII, pubblicazione ad oggi non reperibile per via informatica.

Le modalità di partecipazione al progetto è su base volontaria e riguarda soprattutto il popolamento di categorie di variabili storicamente carenti di dati, come quelle relative alle scale di deflusso storiche ed attuali delle sezioni di misura e quelle relative ai volumi di piena, essenziali per validare le ipotesi di mitigazione della pericolosità alluvionale attraverso casse di espansione

Obiettivo tecnico-scientifico

Promuovere, soprattutto verso gli amministratori pubblici e i media, una corretta informazione su quali siano le entità con responsabilità di misura e pubblicazione dei dati, sull’importanza di sostenere la spesa pubblica in ambito di misure sulle portate di piena e, in ultima analisi, su quali sia la comunità competente sui problemi di alluvione.

Fornire inoltre, un agevole accesso alla nozione di bacino idrografico ed alla sua dimensione, ed alle entità presenti in esso, cosa che aiuta anche a comprendere lo schema di intervento “da valle verso monte”, compatibile con il concetto di ricaduta verso valle di molti interventi di protezione realizzati nella parte idrografica superiore.

Agevolare l’accesso di un pubblico vasto ai prodotti della comunità idraulica. Ricostituire l’idea di una ‘comunità competente al servizio del paese, che sostiene le istituzioni di monitoraggio e si raccorda ad esse per la promozione del corretto uso dei dati storici nella progettazione e nella verifica degli interventi.