Aidi – Atlante idrologico italiano

L’Atlante Idrologico Italiano è il contenitore delle attività di raccolta e aggiornamento dei dati pubblici italiani in ambito di Piene Fluviali e Nubifragi.

L’obiettivo del progetto è quello di pubblicare ‘open data’ in campo idrologico, che finora sono stati disponibili, e in modo parziale, solo agli addetti ai lavori. Obiettivo non meno importante è informare amministratori, professionisti e media su quanto sia necessario aggiornare e rendere omogenei i dati idrologici ai fini dell’applicazione dei metodi più aggiornati di stima delle piene estreme.

La base di partenza è quella dei progetti finanziati a partire dagli anni ’90 sia dal CNR che dal MIUR. In essi si sono raccolti, e in molti casi validati e sistematizzati, dati pubblici sulle portate di piena. Una parte consistente di queste informazioni è già oggi parte di un patrimonio più ampio, a scala europea, raccolto dal Flood Change Consortium.

L’Atlante si compone di:
un Catalogo Italiano delle Piene (CaP), pensato come estensione di quello realizzato per il Piemonte e Valle d’Aosta
un WebGis, da realizzare aggiornando quello prodotto a suo tempo dal progetto CUBIST (2007) in cui erano già nel 2007 disponibili informazioni di sintesi relative ad oltre 500 bacini idrografici (chiusi da sezioni di misura storicamente attive) censiti dalla Pubblicazione n.17 del SII .

La partecipazione al progetto è su base volontaria e riguarda soprattutto il popolamento di categorie di variabili storicamente carenti di dati pubblicati, come -ad esempio- quelle relative alle scale di deflusso delle sezioni di misura. Altra categoria è quella relativa ai volumi di piena, essenziali per validare le ipotesi di mitigazione della pericolosità alluvionale attraverso casse di espansione
L’attività pro-bono che rende possibile questo progetto costituisce un contributo degli ingegneri idraulici alla ricostituzione dell’idea di una ‘comunità competente al servizio del paese’, che sostiene le istituzioni di monitoraggio e si raccorda ad esse per la promozione del corretto uso dei dati storici nella progettazione e nella verifica degli interventi di protezione dalle alluvioni.